Per i più piccini

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Arnoldo il coboldo

 (Arnoldo, così si chiama uno dei protagonisti di questa avventura). Arnoldo è un coboldo, sapete chi è un coboldo? Si o no? Un coboldo è una specie di folletto con le sembianze di uno gnomo. I suoi occhi guardano esattamente dove i nostri non riescono a guardare e cioè all'altezza delle caviglie del bambino più piccolo di questo mondo; ha ciccia in abbondanza, le gambe troppo corte rispetto al corpo, mentre le braccia, comprese le mani, toccano quasi terra. Ora vi chiedo nuovamente: l'avete mai visto un coboldo? No! Bene, allora è meglio che prosegua a raccontare……………..)

 

 

 

   

 
Il regno di Grenwyl
  

 (protagonista Arnoldo il coboldo, perfido, bugiardo e traditore, un ammasso di ciccia untuosa, penzolante dal corpo come tanti brandelli inconsistenti di lardo molliccio. Avete capito com'è fatto un coboldo? È veramente brutto e poi puzza!…………e l'avventura continua)
    

Beauty Farm o meglio Salone di Bellezza per Pulci
  

(Il gatto Miagolo è uno dei protagonisti della nostra storia assieme ad una temibile banda di pulci comandata dal capobanda Terrificante Pulc …………)
  

Il morbo di Caterina
  

(Caterina, che dai suoi paesani era soprannominata "Catina", viveva nel bosco, pur avendo l'aspetto dolcissimo della nonnina, serbava dentro un grande segreto ……………)
  

Dolly, la chicca di caffè
  

(C'era una volta un cucchiaino di zucchero di nome Zolo che si era innamorato di una chicca di caffè di nome Dolly ……………)


Il viaggio nella bolla di sapone
  

(C'era una volta una piccola bambina di nome Serena, che quando faceva il bagno amava usare un sacco di bagnoschiuma e di shampoo per poter giocare con le bolle di sapone…..Un giorno, mentre giocava tranquillamente nella vasca, una bolla di sapone diventò gigante e l'avvolse tutta, poi iniziò a sollevarla e si mise a volare verso la finestra ……………)
  

Il paese fatato

(Esiste, nel mondo fatato, un paese fatto di marzapane dove le case sono colorate di tinte pastello e gli alberi sono di zucchero filato. Lì ogni cosa è dolcissima e le persone che vi abitano profumano di miele……………)
  

La Luna ed il Mare
  

(Era una calda notte d'estate: l'acqua del mare si muoveva tranquilla e la spiaggia era deserta. Ogni cosa riposava. La Luna si tuffava silenziosa con i suoi raggi nell'acqua quieta. Trascorsero pochi minuti e di colpo tutto mutò: il Mare cominciò ad agitarsi e le onde ad alzarsi minacciose verso il cielo. "Spegni quella luce, che non riesco a dormire. Perché non ti rintani dietro una nuvola, invece di disturbarmi?" imprecò il Mare alla Luna che vanitosa si specchiava nell'acqua. ……….)
  

L'eco del lago
  

(Si narra che, in tempi ormai lontani, vivesse in Trentino, nella Val di Non, un vecchio cantastorie di nome Celestino. Era solito girare le piazze di tutti i paesini della vallata, anche i più isolati, per raccontare le sue leggende ai bambini. A dire il vero, non lo ascoltavano soltanto i fanciulli, ma riusciva ad incantare pure gli adulti. Vagava con in spalla una chitarra ormai consunta e uno zaino colmo di disegni realizzati da lui stesso e raffiguranti i protagonisti delle avventure. Di tutte le favole una era il suo asso nella manica. Quando s'accorgeva che le persone andavano di fretta, estraeva i fogli che la rappresentavano e li attaccava attorno al tronco di un albero, oppure li sistemava ben composti sulle panchine: già osservando la sequenza degli schizzi veniva il desiderio d'ascoltarlo...............)
  

Il mondo della fantasia
  

Vicino alla riva di un tranquillo lago era seduta una piccola bimba dai capelli rossi, le lentiggini sul naso e negli occhi l'espressione di chi sogna molto. D'improvviso, dal bosco vicino, sbucò un minuscolo gnomo tutto vestito di verde: aveva il naso molto grande con calato, sugli occhietti furbi, un cappello rosso con il pon pon verde chiaro. La bimba, che si chiamava Sery, intuì la presenza di qualcosa ma, in un primo momento, non riuscì a scorgere nessuno; poi, finalmente, i suoi occhi si posarono su quel "cosino" che saltellando le si stava avvicinando. Quando la raggiunse si inchinò e gettando in aria il buffo cappello disse: "Ciao fiorellino del bosco. Eccomi arrivato, io sono Helpy, Helpy, Helpy." Così dicendo saltò sulla sua spalla, le strizzò l'occhio e con quei candidi dentini sorridenti si conquistò una sua meravigliosa risata. Sery gli toccò delicatamente con la manina il grosso nasone schioccandogli un bacio sulla fronte rugosa. "Ciao piccino. Da dove vieni e dove stai andando?" "Sono uno gnomo e vengo dal mondo della fantasia dove tutto é permesso ed i sogni di ogni bimbo trovano un posto.
  


© Maria Luisa Borzaga