Fantasmi di teatro

I protagonisti sono tre fantasmi i quali portano tuniche bianche e alle mani guanti neri, anche il viso è coperto da un foulard nero. Entrano in scena tenendosi per mano, poi si dividono: quello di destra lo chiamerò "SOGNO", quello di sinistra che nominerò come "TEMPO" e il terzo "CORPO/ANIMA" al centro. La sala è illuminata da candele sparse qua e là e forte è l'odore dell'incenso.
Iniziano i dialoghi possibilmente con la luce di un lume che ogni fantasma accenderà e spegnerà ogni volta che deve dialogare con il pubblico e confrontarsi con il precedente pensiero.
 

"SOGNO": -

Io sono il Sogno e:
di tutte le morti
salvo soltanto i sogni,
li conservo in una fredda cella
ove riposano intatti,
ibernati nell'eterno.

"TEMPO": -

Io rappresento il Tempo:
datemi un minuto soltanto
per narrarvi senza vanto
l'angosciosa storia
di quel povero vecchio e stanco
che voi chiamate il tempo.

"CORPO/ANIMA" : -

Io sono Corpo e Anima:
in due da sempre si nasce,
l'esistenza e l'anima
le quali non sempre son conformi
a ciò che dentro siamo
o a quello che da fuori appariamo.