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Quando
calerà il vento ti porterò,
con le mie ali, oltre ogni tempo reale
ove le anime si riconoscono.
Sarà d'alabastro il tramonto che
vedrai,
egli s'immergerà nelle nubi e nebbia diverrò.
Ti
avvolgerò disorientandoti,
con baci leggeri sfiorerò
toccandoli i
tuoi fantasmi e l'oscurità. Interiormente siamo deformità
nascoste, immagini senza alcuna forma,
completamente da plasmare.
Dolore e felicità creano l'animo,
il dolore in profondità scava,
ma ciò che rende felici empie l'eterno. |
Al centro
d'un sogno sognai di svegliarmi,
le mie mani iniziarono a muoversi
vibrando
su te senza sfiorarti.
Delicate, seguivano uno spartito
rubato a tutte le melodie.
I tuoi sogni, come soffici nubi bianche,
si confondevano l'uno nell'altro
sprigionando il tuo sentimento
e
l'intatto trasporto che provi per me.
Lentamente,
senza smettere mai
d'accarezzare
il respiro del vento,
ascoltai la dolcezza che
fendendo l'aria
saliva leggera dalla mia anima
per legarsi al tuo
corpo etereo
in totale armonia. |
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Nera e
vellutata è la notte,
vellutata come la tua pelle sulla mia,
piena
di scintillanti granelli che elettrizzano l'aria, come tu elettrizzi
i miei sensi....
Velluto che sento con le mani in notti,
ove melodie
d'amore impalpabili
ci illuminano gli animi.
Granelli scintillanti
che svegliano i miei sensi, avvolgendomi sensuali,
sono luce tra le
tue mani luce
e desiderio di te.... |
Dall'altro
lato della vita,
ricordi recanti rumori e suoni ossessivi recisi,
diventai l'io del silenzio,
impalpabile vuoto privo di anima e sentimento. Poi, implorai la mia assenza d'affiancarsi ad una
qualunque vita:
vana, amata, triste o pesante,
ma almeno udibile dalla
mente.
In essa forgiai pensieri,
silenti pensieri che evanescenti
scomparvero, tentai di empirla d'altro che non fosse il vuoto, quasi
impazzii a voler
darle una qualsiasi forma.
L'emozione della
solitudine,
colei che non è scelta,
è fredda come una tomba.
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